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| 26/02/2008 Opinioni |
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Carlo Corlianò |
| Quando si passa attraverso esperienze di disagio estremo, c è un momento in cui tutto si aggiusta senza che sia intervenuta nessuna modifica alla situazione concreta. Illuminazione, Fede !? La serenità che passa attraverso l’amore per la vita ci dà la forza di aprire il nostro cuore agli “ultimi” è condividerne le sofferenze. L’altra notte non riuscivo a dormire, pensavo nel buio della stanza e vagavo con i miei pensieri in uno stato di ebbrezza gioiosa, senza alcun motivo particolare. Pensavo alla disperazione di chi vive ai margini, e alle molte famiglie che vivono nel disagio, all’aumento della povertà in generale e del nostro Paese in particolare, nonostante le assicurazioni contrarie che vengono date negli ultimi dieci anni dalle varie classi politiche che si sono succedutesi. La drammatica situazione delle strutture sanitarie, delle famiglie indifese, attualmente oggetto di attacchi e incomprensioni impiegabili nei confronti di questa fondamentale realtà sociale. Il dolore degli “invisibili” e il dramma degli anziani abbandonati, dei diversamente abili e dei bambini esposti ad ogni pericolo. Questi erano i miei pensieri. Nonostante ciò, persisteva nella mia mente quello stato di gioiosa ebbrezza. Perché noi Cattolici Liberali Cristiani con le sole nostre forze stiamo portando avanti un programma mirato ad aiutare chi ne ha bisogno ma soprattutto agli ultimi, ai diseredati, ai minori, e ai diversamente abili, con il “Progetto Valentina” daremo un’ulteriore concreta risposta a quanto detto. Il nostro modus operandi è quello di essere presenti sempre laddove vi sia necessità di aiuto solidale e volontario, un modo sempre costruttivo e collaborativo, senza pubblicità pomposa in quanto inutile. Questo modo di agire ci consente oggi di dire che siamo in tanti , offrendo aiuto concreto verso coloro che ne hanno bisogno, poveri e meno abbienti, questo fa la differenza rispetto le altre forze politiche. La nostra Associazione di Avvocati contro le ingiustizie e una delle tante iniziative mirate ad aiutare una società sempre più marginata, vessata, insultata e vituperata da lobby di poteri disonesti. Ora basta! I Cattolici Liberali Cristiani intendono dare voce a chi non c’è l’ha , con i fatti e non più con le parole. Finora abbiamo assistito ed accettato lo sviluppo tecnologico che è servito ad aumentare la produzione e dunque i desideri , ora lo stesso dovrà essre indirizzato su coloro che hanno smesso di avere desideri. “Gli Ultimi”. Non è un sogno basta solo qualche deviazione di indirizzo strategico mirato al sociale. Le analisi sulla povertà relativa di Amartya Sen e cioè che in Arabia Saudita se uno non ha la Rolls-Royce non si sente bene, sono rispettabilissime disquisizioni filosofiche. Noi cattolici liberali cristiani siamo concentrati alla concreta risoluzione delle problematiche delle famiglie che non arrivano alla seconda metà del mese, ovvero i “nuovi poveri”. La mancanza di un’equa ridistribuzione sociale scatenerà il popolo sempre più arrabbiato, è necessario e urgente quindi una correzione legislativa nella distribuzione del reddito indirizzandolo verso i settori della produzione sociale “salute – pensioni”. Altrimenti aumenteranno i poveri, i bisognosi, ci saranno sempre più “ultimi senza voce”, e sempre più la gente smetterà di sognare. Che brutta cosa per un’essere umano, se gli togli anche il sogno e la speranza cosa gli resta? Solo la fede dei Cattolici Liberali Cristiani che lavorano in silenzio affinchè ciò non possa accadere. |
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